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Gli inizi: gli anni '70

La nostra attività nasce nei primi anni settanta, quando il signor Mario, papà di Paola, decide di cambiare completamente attività, rilevando un negozio di giocattoli. Si trovava in Piazza Bottini, la piazza della Stazione di Lambrate. E' ben lontano dal centro di Milano, ma c'è un gran via vai di pendolari e una buona clientela di zona. Gli dà il nome di "2001 Giocattoli", dal titolo del famoso film che aveva lasciato il segno nell'immaginario comune, e in quegl'anni l’anno 2001 sembrava ancora molto lontano. Si ritrova ad avere a che fare con una gran quantità di giocattoli, una pubblicità incalzante di novità, ma anche qualcosa di classico, automodelli in scala e trenini elettrici. E con tanta pazienza segue, ascolta ed asseconda, questa nuova clientela, quella del “modellista” che con questi articoli, sì, un po' ci gioca, ma soprattutto colleziona. Il negozio diventa il punto di ritrovo per molti appassionati, che dopo essersi gustati lo spettacolo dei treni veri “su in stazione”, facevano poi salotto in negozio, commentando nuovi arrivi, ma anche riscoprendo trenini dimenticati in cantina, che facevano bella mostra nella famosa "vetrinetta dell'usato" nel sottoscala.

La scoperta: gli anni '80

Nei primi anni ottanta il signor Mario decide di intraprendere un'altra attività e lascia continuare la figlia Paola, che gli è sempre stata al suo fianco, ma affiancata da Franco, che diventerà poi suo marito. E' subito evidente che tutto non si può trattare e il negozio diventa sempre più "2001 Modellismo". A parte i modellini di auto in scala 1/43, passione mai sopita, tra riproduzioni man mano sempre più fedeli di Ferrari e la ricerca di vecchi marchi come Corgi Toys, la scoperta in una vecchia scatola dimenticata in cantina di un vecchio giocattolo, fa scattare qualcosa di strano e di nuovo. E' il "trenino Märklin" sopravvissuto a feroci pulizie, a baratti con impianti Hi Fi, scambi con biciclette o semplicemente passaggi a cugini più piccoli e distruttori. Dalla scatola salta fuori la classica "3000" niente di particolare, i soliti binari di metallo, un paio di vagoni verdi in latta, niente di più. Era già tanto per quei tempi, quando arrivò questo regalo sotto l'albero nel Natale del lontano 1959, ma era un treno Märklin, una scelta. Era il 1982, e quella scelta non ci ha più lasciato. Da allora abbiamo sempre trattato Märklin, imparando a conoscere tutto il nuovo ma riscoprendo anche tutto il vecchio, riparando, restaurando, digitalizzando ecc. In quegl'anni il rapporto è principalmente con l'importatore, ma si cominciano a conoscere i “signori di Göppingen” durante le Fiere di Norimberga, in primi seminari sul digitale, ma anche borse scambio in Italia e in Germania, aste e mercatini, e altro ancora. Insomma tutto ci serviva per imparare e conoscere, anche la più semplice vite della "3000". Nel frattempo cade anche il fatidico muro, in tutti i sensi.

La svolta: gli anni '90

Arriviamo ai primi anni novanta sempre più indaffarati, siamo il primo negozio in Italia per fatturato Märklin, tanti affezionati clienti ci seguono, ma un fatto tanto atteso, che mai arrivava, cambia  tutto: nella nostra famiglia è arrivato un nuovo modellino, che per sua natura non giocherà mai con un trenino elettrico, ma che sicuramente avrà bisogno di un'assistenza tutta particolare. Nel primi mesi del 1992 decidiamo di trasferirci, lasciare il negozio su strada e spostarci in un interno, addirittura un primo piano, ma la scelta ricade sempre su Milano, sempre in zona Lambrate, in Via Golgi 60. E' un edificio particolare, diciamo pure originale, ma ha una sua storia: sono i locali in cui negli anni cinquanta e sessanta venivano costruiti i modellini ferroviari della FEM, stazioni in latta di un certo pregio, in stile italiano, che potevano ben competere con i più famosi Kibri o Faller, ma anche con gli stessi Märklin. Inizia un lavoro molto particolare e ci dedichiamo ad assistere solo trenini Märklin, tralasciando la vendita del nuovo, ma dedicando anima e corpo alla ricambistica, riparando l'usato di tutti i tempi, senza perdere di vista il progresso, installando decoder sempre e solo Märklin. Una tale fedeltà alla fine ci ha ripagati. Nel 1993, grazie all'interessamento del sig. Renato Malavasi (importatore Sticktoy), del sig. Giuseppe Rocchia (ufficio Export Märklin) e del sig. Dieter Wölz (dirigente Märklin) veniamo riconosciuti come l'unico Centro Assistenza Autorizzato Märklin per l'Italia, alle dirette dipendenze della casa madre di Göppingen, in stretto contatto con l’importatore. Sono stati anni importanti, di grande soddisfazione, ma anche di grande lavoro e di nuove responsabilità, perché ora è in gioco il discorso della garanzia e il rapporto con casa madre, importatore, negozi e privati.

Innovazioni e cambiamenti: è arrivato il nuovo millennio

Nel 2001 e nominiamo questo anno non a caso, proprio in quel fatidico mese di settembre, eravamo in contatto un po' con tutto il mondo, ma specialmente con tanti americani, ed è stata per noi una forte e toccante esperienza. Contemporaneamente esplode Internet in tutte le sue sfaccettature, ma anche un mercato globale, tutto si fa più vicino, i contatti sono immediati, le spedizioni e i corrieri velocissimi e sempre più affidabili, anche verso e dalla Germania. Nel 2003 ci trasferiamo di nuovo, restando sempre nello stesso stabile ma al piano terreno, in locali un po' più accoglienti dove ci troviamo tutt'ora. E’ questo l’anno in cui ci viene affidata la traduzione del catalogo generale Trix 2003/2004. Sempre in questi anni abbiamo collaborato con l’ingegnere Dieter Lorenz (ingegnere Märklin) allo svolgimento di seminari sul digitale Märklin per negozianti italiani, abbiamo partecipato come Assistenza Märklin ufficiale a svariati Hobby Model Expo di Novegro presso lo stand Sticktoy al fianco del nuovo titolare Vittorio Bisotti. Nel 2009 la doccia fredda, a febbraio, durante il primo giorno della Fiera di Norimberga, viene dichiarata l'insolvenza della Märklin, un duro colpo, il crollo di un mito. Si tratta di capire, resistere e rimboccarsi le maniche nuovamente, accordando la solita fiducia, ordinando e credendo alle novità, attendendo l'evolversi degli eventi.

Oggi

Abbiamo vissuto tutti questi cambiamenti con tanto entusiasmo, non ci perdiamo nessun upgrade, ma sentiamo il bisogno di tornare ad un contatto più diretto con il famigerato "märklinista". Un tempo avevamo la vetrinetta nel sottoscala, ora abbiamo una lista usato che via e-mail arriva ovunque, ma quello che non è cambiato e che volevamo allora, come oggi, è poter seguire tutti in questa passione che si chiama Märklin.

Vai all'articolo di Repubblica



 

La Repubblica 27 febbraio 2004

 

Dal Catalogo Märklin 1957

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